Condizioni d'uso

Memo Mama e' un diario personale, non un servizio medico. Queste condizioni dicono cosa puoi aspettarti da me e cosa chiedo a te. Sono corte apposta: se qualcosa non ti torna, scrivimi.

Cosa è Memo Mama

Un diario per segnare i cambi del pannolino, il peso, le visite e i vaccini di uno o piu' bambini, e ricevere un avviso quando passa piu' tempo del solito. Lo offro io, Gabriele Pecchioli, come singolo. Per ora e' gratuito e si entra su invito.

Non è un dispositivo medico

Gli avvisi nascono da soglie prese dalla letteratura pediatrica e dal ritmo che l'app impara dal tuo bambino. Sono promemoria, non diagnosi. Se il bambino sta male, se ha febbre, se il colore delle feci ti preoccupa, chiami il pediatra o il 118: non aspetti l'avviso e non lo prendi come rassicurazione. Chi usa l'app lo capisce e lo accetta.

Il tuo account

Sei tu a rispondere di quello che succede con le tue credenziali. Chi inviti a seguire un bambino vede quel bambino, e puoi togliergli l'accesso quando vuoi. Non creare account per altre persone senza il loro consenso.

I dati sono tuoi

Tutto quello che scrivi resta tuo. Puoi cancellare un bambino, un evento o l'intero account quando vuoi, e la cancellazione e' definitiva. Come tratto i dati e' scritto nell'informativa sulla privacy, che fa parte di queste condizioni.

Cosa posso cambiare

L'app e' giovane e cambia spesso. Posso aggiungere, modificare o togliere funzioni, e posso introdurre in futuro un piano a pagamento per funzioni aggiuntive: quello che oggi e' gratuito per te lo resta finche' non ti dico il contrario, per iscritto e con anticipo. Posso sospendere un account che usa l'app per fare danni ad altri.

Fino a dove rispondo

Faccio l'app con cura, ma e' un servizio offerto com'e', senza garanzia che non si fermi mai o che non abbia errori. Non rispondo di decisioni prese sulla base di un avviso, di un mancato avviso o di un dato inserito male. Restano ferme le tutele che la legge italiana ti riconosce come consumatore.

Legge e foro

Queste condizioni seguono la legge italiana. Per qualsiasi controversia vale il foro del tuo luogo di residenza, se sei un consumatore. Prima di arrivarci, scrivimi: si risolve quasi sempre parlando.

Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026